7 uomini a mollo, quando tutto sembra finito e arriva la soglia della mezza età niente di meglio che rimettersi in gioco con una squadra maschile di nuoto sincronizzato. Da Gilles Lellouche una commedia irresistibile che vi costringerà a mettere nei buoni propositi dell’anno nuovo quello di andare in piscina.

7 uomini a mollo,  il luogo perfetto per una rinascita è senza dubbio l’acqua, e  di solito il riscatto sportivo aiuto, fondendo questi due luoghi il regista Gilles Lellouche ci porta dentro la storia di 7 uomini, con le loro vite ormai fatte a pezzi da tanti problemi, economici, di lavoro depressione, divorzi, cosa ci restituirà a questi perdenti il rispetto per loro stessi e anche dagli altri, ma senza dubbio un’improbabile squadra di nuoto sincronizzato maschile.

Nel rispetto più totale delle classiche commedie, non per nulla la pubblicità lo reclamizza come il nuovo Full Monty, il regista che ha scritto il film assieme Ahmed Hamidi e Julien Lambroschini, sceglie la commedia corale, ma con un tocco in più , aiutato da un gruppo strepitoso di attori capitanati da Mathieu Almaric, ci restituiscono non solo una commedia, ma una storia di vita che non potrà non farci amare gli attempati e tutt’altro che palestrati attori, dove moltissimi potranno identificarsi, e forse prenderanno esempio su come rimettere in carreggiata le loro vite.

Sicuramente la pellicola è a dir poco riuscita, toccando tutti i temi, da quelli critici delle separazione, all’anziana mamma vittima di Alzheimer, al padre rocker fallito che lavora alla mensa della scuola della figlia adolescente, fino al venditore di piscine fallito (un favoloso Benoît Poelvoorde), un cast artistico lunghissimo tra cui spiccano le due allenatrici Delphine (Virginie Efira) e Amanda (Leïla Bekhti). Due ex campionesse di nuoto sincronizzato, che  causa di un incidente che costretto su una sedia a rotelle Amanda, sono ora entrambe vittime della depressione, la prima Delphine in cerca di un amore perso e vittima dell’alcool, e la seconda inchiodata sulla sua sedia che non si rassegna al suo stato, trasformandosi nella seconda parte nella spietata allenatrice dell’improbabile gruppo. Il film come una perfetta giostra da montagne russe, alterna i momenti drammatici, a  gag divertentissime, ma la vera sorpresa è scoprire che esiste davvero il nuoto sincronizzato maschile, parente povero di quello femminile, introdotto solo nel 2015, e per quelli che dopo questo film non potranno non appassionarsi a questa disciplina, l’appuntamento è ad agosto 2019 in Corea del Sud durante i prossimi Campionati mondiali di nuoto.

La pellicola ha il dono, come tutte le commedie francesi, di portarci con grazia , eleganza e cattiveria dentro le storie  di 7 uomini pronti ad una sfida impossibile rappresentando la loro nazione, e nel nostro caso effettivamente ci troviamo davanti alla nazionale francese della recitazione, una pellicola che siamo certi al 100% sarà già stata presa in considerazione per un remake negli Stati Uniti. Ma onestamente crediamo che i panciuti attori di mezza età, che riescono a comporre coreografie dentro la piscina, dubito possano trovare eguali oltreoceano. Di conseguenza grande merito alla commedia francese capace sempre di sfornare prodotti validissimi, che portano solo il buon umore allo spettatore natalizio, e siamo certi che in breve il nuoto sincronizzato maschile continuerà a far crescere i suoi iscritti di tutte le età.  Possiamo solo anticiparvi che una delle scene finali del film può essere incorniciata come una delle più perfette, divertenti e al tempo stesso suggestive mai girate, quindi vi consigliamo vivamente di  tuffarvi dentro un cinema, tanto lo sappiamo che dopo vi ritroveremo dentro una piscina.

Il nostro voto

Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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