Nexo Digital ci regala un viaggio nella vita di Claude Monet con “Le Ninfee di Monet – Un incantesimo di acqua e luce”.

Arriva nelle sale il film evento il 26 27 28 novembre 2018 dedicato  al padre dell’impressionismo francese Claude Monet. “Le Ninfee di Monet – Un incantesimo di acqua e luce” docufilm che racconta le sue passioni e ossessioni per le ninfee, o meglio per il giardino di Giverny al quale ha dedicato tutta l’ultima parte della propria vita.

Claude Monet era attratto dall’acqua sin da piccolo, sin dalle prime pennellate su tela dove ossessivamente la ritraeva dalla spiaggia in cui sgorgava nel mare cogliendole le sfumature più belle della luce. Il più grande artista della storia di Francia era un amante della natura, così perfezionista, umorale e impulsivo.

Prima de Le Ninfee ci sono stati tanti altri capolavori per Claude Monet

La sua capacità di radiografare la natura è unica al mondo, “Le Ninfee si Monet” ci mostra anche i momenti più intimi che lo hanno portato verso una devozione religiosa all’arte che si manifesta nella sua straordinaria capacità di eternare gli elementi che rendono un momento degno di esser ricordato.

Visse un’esistenza particolare, ricca e densa, fatta di alti e bassi, tanto economici quanto emotivi. Era un uomo solitario dall’animo taciturno, talvolta scontroso, ma anche una figura capace di provare sentimenti veri come quello verso il proprio giardino e l’amico ministro Clemenceau che più volte gli fece visita nella sua dimora diventata un tempio dell’anima immersa nella natura.

Sfuggì dalla depressione aggrappandosi al suo immenso amore per la pittura. Perse un figlio, e ne vide un altro tornare dalla Prima Guerra Mondiale portandosi con se il dolore e l’odore della morte addosso.  La Francia è stata la patria di Monet e lo è tutt’ora: sono senz’altro i musei di Parigi a custodire il maggior numero di opere firmate dall’artista.

Da questo punto di vista, la collezione del Musée d’Orsay è probabilmente la più ricca e il docufilm “Le Ninfee di Monet” ce ne mostra la bellezza e la genesi attraverso una narrazione visivamente molto minuziosa.  Il film percorre un lungo viaggio, il tutto narrato dall’ attrice francese Elisa Lasowski, che ci porterà a conoscere ogni singolo segreto intimo del pittore Claude Monet.

Un’accurata analisi tecnica da parte di Sanne De Wilde e Claire Hélène Marron, la giardiniera della Fondation Monet di Giverny, e con la supervisione scientifica di Ross King ( autore del libro Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna edito in Italia da Rizzoli). Sono loro a condurci lungo la Senna nel viaggio de “Le Ninfee di Monet”, la spina dorsale  della vita del grande pittore; a svelare i segreti più intimi legati al giardino di Giverny dove si trova la casa dell’artista ,per mostrarci la bellezza infinita dei fiori che divennero l’ossessione ultima dell’artista.

Un Paradiso infinito, ricco di colori e profumi vari che possano emanare i fiori. Perfette le inquadrature che si fondono nelle tele dei suoi quadri. Il tema delle ninfee è stata l’ultima grande ossessione di Monet che, ispirandosi al laghetto del suo giardino, le dipinge in infinite variante per circa 26 anni. Come le Cattedrali di Rouen, le tele dedicate alle ninfee sono un po’ sparse in giro per il mondo, ma il capolavoro di questa lunga serie è di norma considerato il numero uno chiamate cosiddette Ninfee  che si trova al Musée de l’Orangerie.

Quadri indimenticabili, che dopo averli studiati in Le Ninfee di Monet saranno ancor più difficili da dimenticare. Le immagini  di Giovanni Troilo e la colonna sonora originale è di Remo Anzovino riescono delicatamente a far vibrare le tele dando loro vita, intrecciando un legame stretto con il pubblico. Il film è prodotto da Ballandi Arts e da NexoDigitals, un viaggio nell’arte e nella natura da non perdere.

Il nostro voto

luigialembo

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