European Film Awards 2018, annunciati i primi vincitori della  31° edizione, per l’Italia doppio premio per  Dogman per acconciatore e truccatore vincono Dalia Colli, Lorenzo Tamburini e Daniela Tartari, per i costumi Massimo Cantino Parrini. 

La Giuria svela i primi vincitori degli EFA

European Film Awards 2018. La European Film Academy ed EFA Productions annunciano i primi vincitori che saranno premiati agli European Film Awards di quest’anno.  Una speciale Giuria composta da otto membri si è riunita a Berlino e, sulla base della lista di Selezione degli EFA, ha decretato i vincitori per le categorie Direzione della Fotografia, Montaggio, Scenografia, Costumi, Acconciatura & Trucco, Musica, Suono e, per la prima volta, Effetti Visivi. I membri della giuria sono:

Luca Bigazzi, direttore della fotografia, Italia

Dasha Danilova, montatore, Russia

Dadi Einarsson, supervisore degli effetti visivi, Islanda

Mattias Eklund, sound designer, Svezia

Marcelle Genovese, acconciatrice e truccatrice, Malta

Malina Ionescu, costumista, Romania

Monica Rottmeyer, scenografa, Svizzera

Christopher Slaski, compositore, UK

European Film Awards 2018. La European Film Academy si congratula con I seguenti vincitori:

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA EUROPEO 2018 – PRIX CARLO DI PALMA:
Martin Otterbeck per U – JULY 22 (UTØYA 22. JULI)La fotografia di Martin Otterbeck bilancia magistralmente preoccupazione estetica e significato politico della tragedia di Utøya. Lavorando in maniera molto concentrata, con camera a mano e riprese “one shot”, il direttore della fotografia ha dovuto decidere cosa riprendere e cosa no, creando un’intensa esperienza visiva che porta lo spettatore sull’isola con i ragazzi. L’estremismo di destra sta pericolosamente risorgendo: il Cinema, in tutti i suoi aspetti, ha l’enorme responsabilità di portare luce in questi nostri.

MONTATORE EUROPEO 2018:
Jarosław Kamiński
per COLD WAR (ZIMNA WOJNA)

I “cut” in COLD WAR sono significativi ed emozionanti, quasi come in una poesia. Questo modo poetico di montare supporta e accresce la sensualità della storia. Il montatore guida delicatamente i protagonisti attraverso il tempo, enfatizzando il loro isolamento dagli altri nello spazio, la frammentarietà della loro relazione e l’impossibilità di stare insieme.

COSTUMISTA EUROPEO 2018:
Massimo Cantini Parrini per DOGMAN

I costumi di Massimo Cantini Parrini si rifanno allo stile del neorealismo italiano in modo estremamente efficace e creativo applicandolo ai giorni nostri, riuscendo a creare personaggi credibili in questa convenzione estetica. I costumi ben si adattano alle esigenze del film fondendosi sapientemente con la fotografia e la scenografia, creando nell’insieme, questa particolare estetica. La tavolozza dei colori è stata scelta con cura ed è ben bilanciata, e va ad aggiungere al film un senso di grezza poesia.

ACCONCIATORE E TRUCCATORE EUROPEO 2018:
Dalia Colli, Lorenzo Tamburini & Daniela Tartari
per DOGMAN

Più che una dimostrazione di bravura, trucco e acconciature restano sempre realistici e connessi con la storia. Ci sono molte scene violente, molte colluttazioni, e il trucco è sempre “giusto”, mai esagerato e mai troppo, per tutta la durata del film. 

COMPOSITORE EUROPEO 2018:
Christoph M. Kaiser & Julian Maas
per 3 DAYS IN QUIBERON (3 TAGE IN QUIBERON)

La bella Colonna Sonora di 3 DAYS IN QUIBERON soddisfa pienamente le esigenze della musica per film, dal punto di vista tecnico ma anche artistico.  Rende un buon servizio al film, facendo da perfetto contrappunto narrativo, e conferisce poeticità all’estetica “Nouvelle Vague” del bianco e nero. Il tema principale non solo è commovente ma anche estremamente coinvolgente. Nostalgico, romantico, sensuale e malinconico cattura l’anima di Romy Schneider. E’ raro nel cinema contemporaneo trovare una Colonna Sonora di questo tipo, melodicamente e armonicamente raffinata, che è anche in grado di  lasciare a ciò che accade sullo schermo lo spazi.

OUND DESIGNER EUROPEO 2018:
André Bendocchi-Alves & Martin Steyer
per THE CAPTAIN (DER HAUPTMANN)

Seguendo la storia e gli elementi visivi a un ritmo perfetto i sound designers hanno creato una traccia sonora che davvero porta il film ad un altro livello. Con il suo approccio tecnicamente perfetto, studiato nei minimi particolari, poetico, dinamico e d’atmosfera la composizione aggiunge un altro “piano”all’esperienza della visione.

EUROPEAN VISUAL EFFECTS SUPERVISOR 2018:
Peter Hjorth for BORDER (GRÄNS)

Gli effetti visivi in BORDER sono raffinati e impercettibili. Supportano la narrazione senza imporsi o distrarre lo spettatore. All’apice emotivo del film gli effetti visivi sono uno strumento per raccontare la storia e rendere credibile il mondo in cui siamo stati immersi. Al contempo adempiono allo scopo principale di ogni artigiano e artista del cinema: essere al servizio della storia. Inoltre sono un valore aggiunto per il film e ci conducono in luoghi altrimenti irraggiungibili senza l’aiuto di effetti visivi di primordine e senza soluzione di continuità. 

I premiati saranno ospiti della 31ma edizione degli European Film Awards il 15 Dicembre a Siviglia.

THE 31st EUROPEAN FILM AWARDS 2018: Seville, 15 December 2018
Live on www.europeanfilmawards.eu

 

Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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