Abbiamo avuto il piacere d’intervistare sul red carpet della Festa del Cinema di Roma Steve Coogan, John C. Reilly e il regista Jon S. Baird che ci hanno raccontato il loro Stan & Ollie. Ecco i video!

Stan & Ollie non è soltanto un delicato biopic, ma un modo sincero di mostrare una vera amicizia che ha legato per tanti anni Stan Laurel e Oliver Hardy. La più grande coppia comica della storia del cinema rivive grazie alle interpretazioni mastodontiche di Steve Coogan e John C. Reilly, autori di una trasformazione fisica ma soprattutto di un’immersione all’interno dei personaggi che hanno incarnato in modo sublime. Il film diretto da Jon S. Baird ha deciso di raccontare l’ultima grande tournèe in Gran Bretagna di Stan & Ollie, un momento in cui emerge soprattutto la loro grande umanità e le difficoltà che anche gli amici più intimi si trovano ad affrontare tirandosi addosso vecchie ruggini. Proprio per questo però nella commedia il regista è riuscito ad unire anche il dramma, regalandoci un ritratto vero anche nelle parti più rischiose da raccontare.

Il privato e la grande carriera di Stan & Ollie, dai teatri più piccoli davanti a 100 persone fino al grande schermo in un film assolutamente imperdibile. Alla Festa del Cinema di Roma, dopo aver chiuso il London Film Fest sono arrivati proprio gli attori protagonisti ed il regista di Stan & Ollie. Ecco cosa ci hanno raccontato gli interpreti Steve Coogan e John C. Reilly nella nostra intervista.

È stato più difficile per voi mostrare l’amicizia o fare il balletto sul palco?

Steve Coogan: “Fare la routine di danza e imparare le canzoni è sempre difficile, ma basta fare pratica, quello su cui lavorare è instaurare una relazione di amicizia che sia credibile.

John C. Reilly: “Sì è vero, penso che la musica venga naturale a Steve e me, è una delle cose più semplici, la danza era più complicata certamente. Le routine che facciamo nel film, voi vedete solo una piccola parte, ma noi abbiamo imparato tutto. Le clip erano lunghe anche 5 minuti. Siamo stati molto tempo a lavorare su questo e facendolo abbiamo familiarizzato su cosa sia essere Stanlio e Ollio”.

Sei un buon cantante sotto la doccia?

John C. Reilly: “Sono un bravo cantante in pubblico, non solo sotto la doccia. Mi scaldo sotto la doccia”.

La forza del film?

John C. Reilly: “È la vulnerabilità. Mostriamo Laurel e Hardy e diamo uno sguardo alla loro giornata, mostriamo cosa facevano nella vita e quanto erano fantastici e quanto le persone li amavano, ma la vera sfida è stata la loro vita emotiva e com’era essere dentro la loro relazione e come ci si sente a fare performance facendo un lavoro così bello per così tanto tempo insieme è stata una cosa molto soddisfacente da fare”.

Steve Coogan: “Sono d’accordo con lui”.

La video intervista doppia a Steve Coogan e John C. Reilly per Stan & Ollie

Abbiamo anche intervistato in esclusiva il regista Jon S. Baird che ci ha raccontato alla Festa del Cinema di Roma  le difficoltà di portare due leggende come Stan & Ollie sul grande schermo.

Qual è la difficoltà di raccontare due leggende sul grande schermo?

Jon S. Baird: “La grande difficoltà che trovi è che quando si raconta la vera storia è molto difficile perché si hanno delle responsabilità. Quando il mondo intero sa come sono fatti, è ancora più difficile perché loro sanno come sono o hanno un’idea di come sono, di come si muovono, come parlano. Questa è la difficoltà, soddisfare le aspettative del pubblico. Questa è la tua responsabilità e la pressione. Penso che sia importante avere del tempo perché gli attori si conoscano e possano imitarli perfettamente”.

Conosciamo i loro film, ma come avete lavorato con gli sceneggiatori per mostrare la loro amicizia?

Jon S. Baird: “La cosa più importante è stata non il fatto che fossero Stan & Ollie, ma due amici che imparano a volersi bene di nuovo, a perdonarsi. Abbiamo mostrato che andando avanti si impara che ciò che davvero è importante nella vita è l’amicizia. Questo penso sia la cosa più importante. Nella sceneggiatura noi abbiamo fatto finta che non siano Stan & Ollie, ma due persone qualsiasi che lavorano insieme in qualsiasi lavoro e costruiscono qualcosa facendo la loro parte, così abbiamo ottenuto un film pieno di emozioni”.

Come mai secondo te oggi rispetto al passato la commedia è un genere così sminuito rispetto al dramma?

Jon S. Baird: “Penso che c’è meno lavoro sulla commedia in questi giorni, c’è più lavoro sui film drammatici. Le commedie sono molto più difficili dei drammatici, fare ridere le persone è molto difficile. La commedia è un genere più difficile del dramma, penso che si debba lavorare sullo script e la performance. Penso che il motivo per cui non sia apprezzato è che non ci si dedichi abbastanza tempo e sforzo nel farla”.

La video intervista al regista di Stan & Ollie Jon S. Baird

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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