Alla tredicesima Festa del Cinema di Roma abbiamo intervistato il regista Bart Layton venuto a presentare American Animals e abbiamo scoperto che poteva essere il nuovo regista di James Bond. Ecco la nostra video intervista.

Bart Layton ha presentato alla Festa del Cinema di Roma 2018 il suo primo film di finzione, American Animals, che ha già riscosso tantissimi consensi di pubblico e critica vincendo anche il premio Rakuten TV. Sul red carpet abbiamo avuto modo di avvicinare il regista e poterlo intervistare non soltanto sul suo film, ma soprattutto sui rumors che lo volevano tra i favoriti per la successione di Danny Boyle per Bond 25 prima che la produzione scegliesse Cary Fukunaga dietro la macchina da presa per il prossimo capitolo della saga di James Bond.

Bart Layton attends the “American Animals” photocall during the 13th Rome Film Fest (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Il regista ha confermato di aver davvero incontrato Barbara Broccoli, che era rimasta già incantata dal suo documentario “The Imposter” del 2012 e proprio dal recente “American Animals” presentato allo scorso Sundance tra gli applausi unanimi della critica:

“Si è vero ho incontrato Barbara per dirigere Bond 25, ma per me il progetto era molto grande. Già sentivo la pressione che stava esercitando, credo che sarebbe troppo presto imbarcarmi in una direzione così ambiziosa e non abbiamo proseguito”

Tuttavia il regista ci ha confermato di aver discusso del progetto con  Barbara Broccoli, e che non esclude affatto in un prossimo futuro possa diventare uno dei registi di una delle saghe più importanti del cinema britannico. Per la scelta del nuovo James Bond che dovrà ereditare lo smoking da Daniel Craig invece Bart Layton non ha un nome in mente, ma le idee sono chiarissime:

“È tempo di reinventare e modernizzare questo franchise e spero davvero in futuro di farne parte”.

Non solo James Bond, ma anche un grande film presentato a Roma

Il regista però non ci ha parlato soltanto di James Bond, dato che era alla Festa del Cinema di Roma per raccontare American Animals, una scelta coraggiosa per la sua prima opera di finzione:

“Questa è una storia vera. Ho scelto di raccontarla perché parla  di giovani che si perdono, che vanno alla ricerca di una strada per diventare qualcuno. Aumenta la pressione su di loro per diventare qualcuno di rimarchevole. Ora noi abbiamo i social media, la pressione per diventare non necessariamente famoso ma comunque qualcuno è molto più alta. La parte di motivazione più forte nel compiere questo crimine è essere diversi, la voglia di fare qualcosa di straordinario che è molto attuale”.

Nel film una delle due star è Evan Peeters, che è esploso letteralmente con American Horror Story, ma Bart Layton non ne aveva mai visto:

“Non lo avevo mai visto, lui ha fatto un provino ed è stato incredibile. Ha avuto una straordinaria presenza ed energia in questo personaggio. Lui è un attore veramente incredibile e molto serio, ha fatto i compiti a casa ed era molto focalizzato sull’obiettivo finale”

Il video della nostra intervista con Bart Layton su American Animals e James Bond

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Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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