Halloween, dopo 40 anni dal film capolavoro di John Carpenter Halloween – La notte delle streghe, un nuovo capitolo della saga che riparte a 40 anni esatti dalla prima apparizione di Michael Myers.

Halloween, Michael Myers – I miei primi 40 anni, con molta ironia ho voluto associare alla recensione, uno dei tanti titoli  del grandissimo Carlo Vanzina, recentemente scomparso. Michael Meyers un’assassino psicopatico, apparve la prima volta al cinema nel 1978 con un film a basso costo diretto dal leggendario John Carpenter. Il film resta ancora oggi un vera e propria pietra angolare del cinema horror, in quegli anni ’70 e poi parte degli ’80 che hanno solo sfornato capolavori e formato giovani registi o critici. Inutile a questo punto fare paragoni, dopo quel film ci sono stati una serie di innumerevoli sequel, alcuni belli altri decisamente meno, che hanno sempre resuscitato il boogeyman (che la storia del cinema horror ci insegna non muore mai) Michael Myers con la sua inquietante maschera bianca.

Rob Zombie aveva già realizzato un suo remake del film di Carpenter con un inizio della storia completamente nuovo, e in un certo senso umanizzato Myers. Questo sequel, realizzato con la benedizione di John Carpenter , che troviamo tra i produttori esecutivi, convinto dal produttore Jason Blum  a riportare ancora una volta in vita l’inquietante Michael, ma questo volta riportandoci di nuovo la sua eroina Jamie Lee Curtis, anche lei coinvolta nella produzione esecutiva, mostrandoci il suo dramma familiare e cosa era successo dopo aver superato la traumatica notte di 40 anni fà. Diretto  David Gordon Green (Joe, Strafumati per citare alcuni suoi film) è toccato  l’arduo compito di azzerare completamente i numerosi sequel e remake e ripartire esattamente 40 anni dopo, con le debite citazioni.
Michael Myers, del quale non vedrete mai il suo vero volto è interpretato dall’originario Nick Castle alternato a James Jude Courtney, lo ritroviamo chiuso in un manicomio criminale, in attesa del trasferimento in un centro molto più duro come trattamento e sicurezza. Un allievo del dottor Loomis  lo studia da 40 anni per cercare di scoprire qualcosa che non riesce a spiegare, il male puro contenuto in questa  persona che non parla da quando è stato rinchiuso. Ma in breve durante il trasferimento Michael scapperà di nuovo, guarda caso proprio la notte di Halloween e tornerà sullo strade di Haddonfield dove si dovrà confrontare ancora una volta  con Laurie (Jamie Lee Curtis) che dopo 40 anni dovrà difendere sua figlia (Judy Greer) e sua nipote Allyson (Andy Mathichak).
Per chi ha potuto seguire la saga dall’inizio, per ragioni anagrafiche, ricorda bene che nel 1978 in Italia a malapena si sapeve cosa era la festa di Halloween, mentre ora è stata adottata anche da noi come evento commerciale, e fu proprio il film di Carpenter ad introdurla in modo molto sinistro. Di conseguenza il piacere di rivedere Laurie più combattiva che mai, contro un  Myers che riprende le sue caratteristiche di assassino puro, purtroppo viene in parte spento dalla delusione che  dietro la macchina da presa abbiamo solo un bravo regista, e non .
Tuttavia il risultato è degno di nota, ci troviamo davanti ad un  “piacevole” horror, destinato alla nuove generazioni che hanno visto i film precedenti  in tv o forse non li hanno mai visti. Mentre il risultato “celebrativo” riesce solo a metà, con alcune trovate originali, ma ben lontane dallo stato di angoscia che creava la pellicola storica, nonostante la coinvolgente colonna sonora creata dallo stesso Carpenter, torni di nuovo, anche non dei nuovi brani e varianti notevoli, il risultato delude chi vi scrive, che dopo 40 anni capisce solo che è passato tanto tempo, ma che Myers non morirà mai,e che  forse quel tipo di cinema horror, che ha fatto scuola, difficilmente riuscirà a rivederlo dentro una sala nel corso della sua vita. Per tutti gli altri in cerca invece di emozioni e sangue e per i più giovani un valido “intrattenimento” e magari l’occasione per scoprire per la prima volta chi è Michael Myers, e magari indossarne la maschera per un costume molto semplice per la notte di Halloween, in grado sempre di spaventare, ma solo per divertimento.
Il nostro voto

Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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