Cosa vuol dire Oscar Best Popular Film, secondo l’Academy, esattamente ancora non si sa, l’indicazione è comunque riferita a quelle opere che coinvolgono il grande pubblico, in parole povere i blockbuster che affollano le sale e che mandano avanti le major, gli esercenti e tutto l’indotto che giro loro intorno.

Oscar Best Popular Film già dal 2019

La notizia è questa, ma non è l’unica che arriva dalle parti di Los Angeles, per avere un quadro chiaro e analizzare tutta la situazione è opportuno raccontarle tutte. La prima è quella del nuovo format televisivo. Lo show non durerà più di tre ore, e questo è un bene, perché negli ultimi anni era diventato un baraccone senza fine e soprattutto privo di qualunque reale interesse, come dimostrato dalla caduta verticale degli ascolti. Per arrivare a questa durata, però, molti premi verranno consegnati in separata sede, per poi essere solo annunciati dopo i break pubblicitari. Si parla ovviamente delle categorie tecniche, che verranno così relegate a premi di serie B, anzi, a professionisti e artisti di poca importanza mediatica per il grande circo del cinema hollywoodiano. Sarà invece incrementato il livello di entertainment puro, molto più show televisivo che celebrazione annuale dell’eccellenza dell’industria cinematografica statunitense. Come fa giustamente notare Variety in un editoriale molto duro, impossibile non associare alla decisione il fatto che sia la ABC a produrre l’evento per la televisione, broadcaster che fa parte della grande famiglia Disney. E su questo torneremo tra breve.

Oscar Best Popular Film, un vantaggio per i blockbuster di Natale

Seconda importantissima decisione: la data della cerimonia dal 2020 sarà ampiamente anticipata, già fissata per il 9 febbraio, mentre resta invariato l’appuntamento del 24 febbraio 2019. Il perché di questa decisione è semplice. Gli Oscar vengono assegnati praticamente alla fine della Award Season, ne dovrebbero essere il culmine, invece sembrano essere diventati una fastidiosa tassa da pagare, preceduti dai Golden Globes, dai premi di tutte le associazioni di categoria, anche se di un solo giorno dagli Spirit Awards, i premi per il cinema indipendente. Anticipare a inizio febbraio sicuramente aiuterebbe quei film che decidono di fare l’uscita limitata nel periodo natalizio solo per essere eleggibili per le nomination, che in questo modo potrebbero avere una release anticipata nell’anno successivo sfruttando sia le eventuali nomination che premi. E nella prospettiva della nuova categoria, tutti i blockbuster natalizi avrebbero uno sfruttamento e una tenitura maggiori, grazie alla candidatura “Pop”.

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Oscar Best Popular Film, il chiodo sulla bara

Molti commentatori hanno reagito scrivendo che questa è l’ultimo chiodo sulla bara della credibilità dell’Academy, ma non è vero: il feretro era già chiuso da tempo. Questa è un’evoluzione inaspettata, ma fino a un certo punto. L’ipotesi dell’anno scorso di candidare Wonder Woman nella categoria miglior film, per esempio, aveva acceso un campanello d’allarme, un comic movie dimenticabile a cui si sarebbe dovuta dare una sistemazione su l’altare del #Metoo. Non sono arrivati a tanto, ma il problema si pone nuovamente quest’anno con Black Panther, per cui si rischia lo strappo con la comunità nera e, soprattutto, con la Disney.

Oscar Best Popular Film is not Best Animation Film

Già, sempre loro. Quando nel 2001 si istituì la categoria per il Miglior film animato, la decisione fu sacrosanta, perché c’era un mercato in fermento, non c’era più l’egemonia Disney, ma c’era anche Pixar ancora indipendente, Dreamworks, Blue Sky, oltre a molti prodotti che da tutto il mondo avrebbero potuto aspirare almeno a una nomination. Fu una decisione che diede una grande spinta a tutto il mondo dell’animazione e allo sviluppo di nuove tecnologie digitali che sono poi state usate anche nei live action e nei videogiochi.

Oscar Best Popular Film è il regno della Disney

Questa volta è diverso. La Disney detiene la proprietà della Marvel e di Star Wars, ha appena acquisito la Twentieth Century Fox, mettendo le mani sugli X-men e affini e i Fantastici 4, per non parlare di della saga di Alien, i futuri Avatar e molto di più. In parole povere, un buon 50% della produzione che può concorrere a quella categoria è nelle mani di un unico player, che come dicevamo è lo stesso che con lo spettacolo degli Oscar fa altri soldi vendendone i diritti in tutto il mondo. È certamente riduttivo che tutto questo sia un disegno ordito da Topolino, perché comunque ne potrebbero trarre giovamento anche Universal, Paramount, Warner, Sony e compagnia, ma è indubbio che sempre di più il mercato dell’entertainment globale sia nelle mani di una multinazionale con interessi  che si intrecciano creando degli apparenti conflitti di interessi.

Oscar Best Popular Film a doppia corsia

Ma come si usa dire, That’s Entertainment. Ultima cosa: un film popolare potrà concorrere anche nella categoria miglior film, ma non viceversa. Forse questo è il passaggio più ambiguo. Chi ci dice che La La Land, per esempio, che ha concorso per i Golden Globe nella categoria Comedy or Musical, non sia un film Pop? A rigor di logica lo sarebbe, quindi potrebbe concorrere contro i Marvel, i DC e gli Star Wars, con grandi possibilità di vittoria, e conseguente disappunto dei contendenti. È indubbio che le regole che l’Academy dovrà dare per questa nuova categoria saranno complicatissime e alimenteranno nuove polemiche.

Ma forse, come si usa dire nello show business, che sia bene o che sia male, l’importante è che se ne parli.

Alessandro De Simone

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