Shark – Il primo Squalo , con protagonista Jason Statham e Li Bingbing, i quali affrontano una creatura che si credeva estinta, il Megaladonte uno squalo preistorico lungo oltre 23 metri

Jason Statham  e la pluripremiata attrice cinese Li Bingbing (“Transformers 4: L’era dell’estinzione”, “Il regno proibito”) sono i protagonisti di Shark – Il primo squalo, diretto da Jon Turteltaub (“National Treasure”).

La storia inizia con un sommergibile ed il suo equipaggio intrappolati in fondo al mare dopo  che è stato attaccato da un’imponente creatura. L’esperto di salvataggi subacquei Jonas Taylor (Jason Statham) conduce un salvataggio complicato  che non salva tutti  e con  il racconto, a cui nessuno vuole credere, di una incredibile creatura che ha distrutto il sottomarino. Cinque anni dopo un  un visionario oceanografo cinese, il dr. Zhang (Winston Chao), assieme alla figlia Suyin (Li Bingbing), conducono ricerche oceanografiche per dimostrare che forse oltre fondo si trova altro: un modo perduto sottomarino. La missione scopre che hanno ragione, ma al tempo stesso incontrano  uno squalo preistorico di quasi 23 metri conosciuto come Megalodon. Toccherà all’eroico Jonas condurre un’altra missione di salvataggio assieme a Suyin per salvare l’equipaggio del batiscafo (tra cui si trova la sua ex moglie) vittima della creatura, ma senza volerlo apriranno una via nella barriera del termoclino per l’impossibile creatura che potrà giungere in superficie e….

Block buster con grande cast internazionale che oltre ai citati attori vede  Rainn Wilson (“The Office” per la Tv), Ruby Rose (“John Wick-Capitolo 2), Page Kennedy ( “Rush Hour” per la Tv), Jessica McNamee (“La battaglia dei sessi”, “Sirens” per la Tv), Ólafur Darri Ólafsson (l’imminente “Animali Fantastici: I crimini di Grindewald”), Robert Taylor (“Kong-Skull Island”), Sophia Cai (“Somewhere Only We Know”), Masi Oka (“Hawaii Five-0, “Heroes” per la Tv) e Cliff Curtis (“The Dark Horse”,  “Fear the Walking Dead” per la Tv).

Diretto da Jon Turteltaub da una sceneggiatura di Dean Georgaris e Jon Hoeber & Erich Hoeber, e tratto dal romanzo best seller di Steve AltenMEG (il titolo originale del film è infatti The Meg). Prodotto da uno specialista come Lorenzo di Bonaventura (la saga “Transformers”), capace di mettere insieme il meglio del meglio al livello produttivo, per una pellicola che ormai (con buona pace di Donald Trump) vede un grande contributo da parte della Cina sia a livello attoriale che produttivo.

Unico difetto, senza anticiparvi troppo, specie per chi ama la shark week e i film sugli squali, la scelta un pò troppo “disney” per  un film che finisce per essere destinato alle famiglie. Sinceramente un peccato, perché le notevoli trovate all’interno della pellicola e gli ottimi effetti speciali, sono in parte vanificati nell’evitare scene con troppo sangue ed altro. Ma tralasciando la scelta per famiglie, necessaria anche per rientrare dei costi di questa super produzione, il risultato è quello che ci si aspetta dal genere e da un block buster, e del resto ai bambini dopo i dinosauri giganti perché negargli lo squalo gigante ! Oltremodo parliamo di una creatura realmente esistita nel passato e recentemente grazie a dei fake-documentary  come Megalodonte: la Leggenda degli Abissi lo stesso canale Discovery Channel  ha riportato all’attenzione del grande pubblico ipotizzando che la creatura non fosse estinta.  Senza dubbio ne fa la spese il romanzo di Steven Alten che risale al 1997, profondamente modificato ed adattato, pensando che si era pensato fino a poco tempo fa  ad un regista come Eli Roth (che sicuramente avrebbe accentuato la parte splatter) nella lunga gestazione dei diritti per realizzare del film che vede la luce dopo quasi 20 anni, rimane qualche rimpianto.

Tuttavia tornando ad un sereno giudizio sulla pellicola con i suoi “difetti” di adattamento, ma al tempo stesso con scene pregevoli, in particolare l’attacco alla spiaggia da parte di The Meg che ricorda inevitabilmente il capolavoro di Spielberg, scena  che ogni appassionato del genere sognava: vedere uno squalo preistorico lungo oltre 23 metri attaccare gli ignari bagnanti (questa volta di origine asiatica). Certamente fa’ riflettere che il capolavoro realizzato nel lontano 1975 Lo Squalo, resti ancora insuperato (e lo resterà) come capolavoro horror dedicato a queste creature del mare in rapida estinzione ormai, come ci ricorda  in una scena anche il Dr. Zhang di come l’uomo scopra nuovi animali e specie, e finisca poi per  provocarne l’estinzione.

Rimpianti a parte, per  come avrebbe essere potuto essere realizzato in modo forse più appassionante e coinvolgente la storia dello squalo più grande mai apparso sul nostro pianeta vi segnaliamo che nel  film vedrete anche un gigantesco e tentacolare calamaro gigante , ottimo pasto per The Meg. Sappiate che in realtà  queste creature esistono e vivono nelle profondità oceaniche… per ora.

Il nostro voto

Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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