A conclusione di un iter iniziato nel 2016 è arrivata a compimento la più grande operazione  commerciale nel mondo media, la AT&T ha acquistato la Time Warner proprietaria anche dei Warner Bros. studios.

Per darvi l’idea di quanto tempo occorra per chiudere determinati accordi basta guardare il caso della  Time Warner, che dopo l’accettazione dell’offerta di acquisizione di AT&T nel 2016 soltanto ieri sera è diventata ufficialmente una nuova proprietà del colosso delle telecomunicazioni. L’accordo da 85,4 miliardi di dollari è stato ratificato, dopo un lungo e scrupoloso controllo dell’antitrust americano, dal giudice della corte distrettuale degli Stati Uniti Richard Leon.

Si tratta della più grande acquisizione nel mondo dei media, superiore a quella che la Disney dovrebbe ratificare tra poche settimane con la FOX. Un evento incredibile, che permetterà a AT&T di diventare il principale colosso mondiale e di competere con Amazon e Netflix. Oltre alla Warner Bros. il colosso ha acquisito anche HBO (network produttore di Game of Thrones) e la CNN, da sempre la rete più ostile di Donald Trump che ha combattuto fino all’ultimo per evitare questa approvazione.

L’acquisto di Time Warner non dovrebbe cambiare gli sviluppi futuri degli studios per quanto riguarda sia le produzioni Warner Bros. che HBO, anche perché è un accordo chiuso da oltre due anni e le due sotto aziende dovrebbero continuare a lavorare con grande indipendenza come hanno sempre fatto con profitto fino a questo momento.

Questa operazione potrebbe però spalancare le porte ad un rilancio di Comcast, da sempre interessata a Sky e da alcuni mesi anche agli altri asset della FOX tanto da poter rilanciare l’offerta della Disney qualora il prossimo 10 luglio l’assemblea non ratifichi gli accordi in occasione della vendita

Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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