Abbiamo avuto il piacere d’intervistare Paul Bettany, tra i protagonisti dell’atteso “Solo: A Star Wars Story” presentato in anteprima europea al Festival di Cannes.

Il Festival di Cannes per quest’anno si è vestito a festa con un red carpet invaso dagli stormtrooper in occasione della première di “Solo: A Star Wars Story”. Uno dei più emozionati era Paul Bettany, che inizialmente non doveva essere nel film, ma l’arrivo di Ron Howard gli ha spalancato le porte per arrivare in una galassia lontana lontana come il temibile Dryden Vos.

Paul Bettany e l’amore per Star Wars

Abbiamo avuto il piacere d’intervistarlo e ci ha raccontato cosa ha significato per lui entrare nel cast di “Solo: A Star Wars Story” e in una saga con cui ha iniziato un rapporto d’amore nel lontano 1977, quando vide il primo storico “Guerre Stellari”:

“Essere in questo film è un sogno che si realizza, non riesco a credere che quando nel 1977 avevo visto Star Wars sarebbe arrivato un giorno com questo. Aggiungerei che quello non era un bel periodo in Inghilterra, ma andare in una galassia lontana lontana… devo ammettere che per me fu un’esperienza incredibile. Avevo 6 anni , ma la magia di questi film ti rimane per sempre , diventa quasi parte di te”.”

Paul Bettany con il quale abbiamo anche parlato del futuro di Visione nel MCU – ha vissuto la prima esperienza con la saga di Star Wars davvero piccolissimo, ma forse è proprio per questo che la sente indissolubilmente parte di lui:

“Il mondo per me era cambiato quell’anno nella mia mente di bambino e ora ritrovarmi qui a calpestare il red carpet facendo parte di questa incredibile saga è veramente incredibile, fantastico!”

Paul Bettany e Ron Howard, quasi come “marito e moglie”

Ron Howard e Paul Bettany insieme sul set di “Solo: A Star Wars Story”

Paul Bettany è un attore “feticcio” per Ron Howard ed è stato naturale per il regista una volta entrato in corsa chiamarlo. Il ruolo gli è subito piaciuto e non ci ha pensato un attimo a lavorare nuovamente insieme:

“Si è vero, nella mia carriera se guardi bene trovi sempre Ron. Mia moglie (n.d.r. Jennifer Connely) dice che sono il suo collaboratore segreto, perché in effetti ci siamo incrociati molte volte, anche se non dobbiamo fare il lavoro insieme. Per quanto riguarda il mio arrivo in Star Wars, lui mi ha chiamato e mi sono gettato subito nel progetto a capofitto nel progetto nonostante fossi entrato all’ultimo minuto. Ho letto lo script, che era veramente buono, poi lui si è fidato di me e io mi sono fidato di lui”.

Un personaggio di straordinaria importanza in “Solo: A Star Wars Story” – così come la Qi’Ra di Emilia Clarke – interamente costruito con parte del film girato, un lavoro ulteriore reso possibile grazie ad un massiccio lavoro di squadra:

“La creazione del personaggio in Star Wars non è stata il frutto soltanto del lavoro mio e di Ron Howard, ma di un’intera equipe. Anche se sono entrato più tardi nel film rispetto agli altri siamo riusciti ad inserirlo e svilupparlo adeguatamente. Io ho lavorato molto con la seconda unità durante le riprese di Star Wars”.

Vai a pagina 2 per leggere altre notizie su “Solo: A Star Wars Story”!

Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

View all posts

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close