Rabbia Furiosa – Er Canaro, dal 7 giugno arriva al cinema l’ultima fatica di Sergio Stivaletti che porta sullo schermo uno degli episodi di cronaca nera più famosi della capitale.

Arriva nei cinema il 7 giugno, prodotto da Apocalypsis che lo distribuisce in collaborazione con Paradise Pictures, Rabbia furiosa – Er Canaro, terzo lungometraggio diretto dal maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti, che si distacca dall’horror – filone in cui rientrarono le sue due fatiche precedenti MDC – Maschera di cera I tre volti del terrore – per proporre un thriller noir a tinte forti ambientato ai giorni nostri.

Il film è ispirato ad una pagina della cronaca nera romana degli anni Ottanta e mirato a rievocare lo spietato assassinio di un ex pugile e criminale avvenuto per mano di colui che venne chiamato “Er Canaro”.

SINOSSI: Fabio ha appena scontato otto mesi di galera per un crimine che non ha commesso, al posto di Claudio, un suo amico ex pugile, un delinquente di piccolo calibro che ambisce a diventare il boss del Mandrione (quartiere periferico romano). Claudio gestisce traffici vari e si occupa anche di combattimenti tra cani. Ogniqualvolta i suoi cani rimangono feriti, egli si rivolge all’amico Fabio che, clandestinamente nel retrobottega della sua toletta per cani, si occupa di piccole operazioni chirurgiche e medicazioni. 

L’amicizia tra Fabio e Claudio è molto ambigua, quasi malata. Claudio ha una personalità bipolare che lo porta a volte ad agire con estrema cattiveria nei confronti di Fabio che sembra subire senza reagire.

Tutto questo dura da tempo fino a quando Fabio, non potendo più sopportare, deciderà un giorno di attuare la sua terribile vendetta…

Inevitabile sarà il paragone con Dogman di Matteo Garrone che verrà presentato al festival di Cannes e che uscirà il 17 maggio. Ci teniamo a precisare che il film realizzato da Sergio Stivaletti e’ stato presentato in anteprima con alcune scene e tutto il cast all’ultimo Fantafestival a novembre 2017, sarebbe dovuto uscire molto prima, proprio per evitare un confronto ravvicinato con la pellicola dell’altro regista. Ma il gioco delle distribuzioni italiane lo faranno arrivare secondo, anche se sarà divertente avere nello stesso multisala, se Dogman avrà una buona tenuta, due film ispirati dalla stessa storia.

Nel ruolo del Canaro troviamo Riccardo De Filippis, noto per il ruolo di Scrocchiazeppi nella serie televisiva Romanzo criminale, e Virgilio Olivari in quello del carnefice destinato a trasformarsi nella sua vittima. Nel cast anche Romina Mondello e Gianni Franco, entrambi già presenti in MDC – Maschera di cera, Rosario Petix, Giovanni Lombardo Radice e Romuald Klos.  La sceneggiatura porta la firma di Antonio Lusci, Antonio Tentori e lo stesso Stivaletti.

Il vero Canaro a cui il film di Stivaletti e Garrone si ispirano è una figura realmente esistita protagonista di un fatto di cronaca nella capitale. Pietro De Negri deve il soprannome alla sua originaria attività di toelettatore di cani in Via Della Magliana 253, nella zona popolare della Magliana Nuova a Roma. Nel 1988 salì alla ribalta della cronaca nera per il brutale omicidio  dell’ex pugile dilettante Giancarlo Ricci. Il fatto, noto alle cronache come delitto del Canaro, colpì l’opinione pubblica per la sua particolare efferatezza, poiché la vittima, stando almeno a quanto dichiarò l’assassino, sarebbe stata torturata a lungo e mutilata a più riprese prima d’essere finita, anche se in seguito all’autopsia sorsero dubbi in merito a diversi particolari.

La vicenda è nota a tutti a tutti i cittadini della capitale, quasi quanto una leggenda metropolitana e per lunghissimo tempo ci un un vero pellegrinaggio di curiosi al negozio sito in via della magliana. Pietro De Negri fu condannato a 16 anni, scarcerato nel 2005,  ha cambiato vita e gettato alle spalle questa brutta storia, che ora rischia di farlo tornare nuovamente in auge per merito di ben due film in uscita ispirati alla sua vicenda.

Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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