The Lodgers, Non infrangere le regole.  Mai andare a letto dopo mezzanotte. Mai far entrare estranei in casa. Mai separarsi. Diretto da Brian O’Malley arriva dalla Irlanda una storia gotica  di fantasmi  con protagonista una vera casa stregata: la Loftus Hall.

 

The Lodgers, Non infrangere le regole, mai andare a letto dopo mezzanotte, mai fare entrare estranei in casa, mai separarsi, a cui abbiamo aggiunto in modo spiritoso di non scrivere mai una recensione dopo la mezzanotte, visto che spesso si può offuscare il proprio giudizio, o magari vedere dei fantasmi. Opera seconda per il regista Brian O’Malley che dopo il promettente esordio con Let Us prey del 2014, un horror che si aggiudicato il prestigioso Méliès D’argento al festival di Bruxelles, ha scelto una via gotica con la classica storia di fantasmi sceneggiata da Ben Turpin.

La storia vede protagonisti due gemelli Rachel (Charlotte Vega) ed Edward (Bill Milner) confinati  nella loro casa di famiglia come punizione per i peccati commessi dai loro antenati, l’inquietante Loftus Hall vera protagonista della pellicola per noi. Costretti a rispettare le regole di un’inquietante ninna nanna, i gemelli non devono mai fare entrare estranei in casa, devono andare a letto entro mezzanotte, e devono sempre stare insieme senza mai separarsi. Rompere anche una delle tre regole scatenerebbe l’ira delle sinistre presenze che appaiono nella dimora di notte. Edward è rassegnato a dover vivere questa drammatica esistenza, mentre Rachel le poche volte che scende al villaggio per comprare il necessario resta  affascinata dal ritorno di un giovane soldato del luogo, Sean (Eugene Simon che i fan di Game of Thrones ricordano per il suo ruolo di Lancel Lannister). I primi turbamenti della ragazza la portano a ribellarsi, mentre giunge Berminghman (David Bradley, Walder Frey sempre per la gioia dei fan di Game of Thrones) l’avvocato che cura gli averi dei gemelli dopo la perdita dei genitori, che li avvisa che ormai i loro fondi sono esauriti e la proprietà deve essere venduta, ma i due gemelli non possono assolutamente separarsi dalla casa…

Un Irlanda degli anni’20 , una casa a dir poco stregata, che in realtà esiste,  la Loftus Hall, che ha visto le svolgersi le riprese proprio nel suo 666° anniversario, che troviamo nella contea di Wexford, e membri della troupe che vi hanno soggiornato per la lavorazione del film giurano di aver sentito strane presenze la notte.

Nel complesso la splendida scenografia reale della casa, l’ottimo cast,  portano lo spettatore in questa storia inquietante, fatta di atmosfere, fantasmi e tanta acqua. Visivamente l’opera riesce a coinvolgere, un pò meno la storia che cerca una sua via che riesce solo in parte. Sebbene i chiari riferimenti a rapporti incestuosi tra i gemelli lasciano intravedere i motivi della maledizione, alla fine il risultato è più quello di affascinare lo spettatore trascinato anche nelle profondità di un lago, che inevitabilmente scatenerà qualche paragone con il recente vincitore dell’Oscar Del Toro, ma che in realtà centra poco. Senza dubbio la seconda opera del regista è convincente anche se inferiore al suo esordio, con il risultato di  spaventare molto meno del previsto, ma di sicuro in una  futura vacanza in Irlanda un giro alla Loftus Hall sarà doveroso, ma mai dopo la  mezzanotte.

Voto: 2/5

Per chi volesse prenotare il suo tour alla Loftus Hall:

https://www.loftushall.ie/booking

Roberto Leofrigio

Laureato in Scienze della Comunicazione, critico cinematografico, ufficio stampa per eventi e festival, cameraman professionale. Da 20 anni intervista chi conta in tutti i settori dello spettacolo e non solo.

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