Kenneth Branagh riporta sul grande schermo Hercule Poirot, ecco la recensione in anteprima dell’atteso “Assassinio sull’Oriente Express”

Agatha Christie è una delle autrici più amate del mondo e questa seconda trasposizione de “Assassinio sull’Oriente Express”, che arriva dopo quella del 1974 con un cast all star comprendente Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Sean Connery, Anthony Perkins e Albert Finney nei panni di Hercule Poirot, era davvero molto attesa. Kenneth Branagh è un grandissimo attore e regista e decide di indossare personalmente i panni del baffuto investigatore, ma quel che sorprende subito dall’inizio è che una persona come lui amante del teatro non sia stata in grado di andare in profondità nei personaggi nonostante le due ore di visione. “Assassinio sull’Oriente Express” ha un grandissimo cast, ma lo spreca limitandosi ad una caratterizzazione solo accennata e a una regia non in grado di rendere la giusta ansia oseremmo dire claustrofobica di essere su un treno con un cadavere accanto.

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Un cast ricchissimo per il nuovo “Assassinio sull’Oriente Express”

Assassinio sull’Oriente Express però ha anche dei punti di forza, ovvero l’interpretazione di un grande cast che svolge il suo ruolo al meglio delle possibilità che gli sono state concesse: Judi Dench, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penelope Cruz, Willem Dafoe, Daisy Ridley solo per citarne alcuni che avrebbero potuto far gridare al capolavoro e che invece accompagnano con piacere soprattutto coloro i quali non hanno avuto modo di leggere il romanzo da cui la vicenda è tratta. Assassinio sull’Oriente Express è il coraggioso tentativo di far conoscere anche alle nuove generazioni un talento unico nella storia della letteratura sfruttando grandi nomi amati dal pubblico come Johnny Depp e Daisy Ridley, con quest’ultima che regala una bella prova così come Michelle Pfeiffer che dopo Mother regala l’ennesima grande prova di quest’anno.

 

È proprio grazie agli interpreti che lo spettatore non perderà interesse nel seguire la trama e gli intrighi di “Assassinio sull’Oriente Express” nonostante le riprese esterne inutili e ridondanti rispetto a quello che potevano essere dialoghi più approfonditi e caratterizzanti. Una delle più grandi delusioni è che uno dei personaggi più attesi sarà sullo schermo davvero per un minutaggio esiguo rispetto al suo alter ego letterario, questo a testimonianza di come il problema maggiore risieda in questo aspetto della sceneggiatura.

 

La storia di “Assassinio sull’Oriente Express” è ricca di colpi di scena e se la prima parte come detto non convince per caratterizzazione e tensione proprio nella seconda c’è una svolta tenendo alta la suspense in attesa della risoluzione del caso da parte del grande Hercule Poirot. Molto apprezzabile per svelare l’omicida la sequenza in cui tutti i sospettati compongono il quadro de “L’ultima cena” di Leonardo Da Vinci in un riferimento artistico in linea con quello del deceduto mercante di falsi d’arte e di un codice la cui risoluzione sembrerebbe dopo la raccolta delle prove di difficile risoluzione. La doppia identità della vittima rispecchia pienamente quella di Assassinio sull’Oriente Express, un’opera che vive su due facce trovando in ritardo il giusto ritmo.

Il personaggio interpretato da Kenneth Branagh ha tutto per appassionare gli amanti del genere così come già ha fatto Sherlock Holmes in passato e come primo tentativo di quello che è già un franchising programmato con il secondo capitolo che riguarderà l “Assassinio sul Nilo” la prova è superata con riserva. Starà soprattutto agli sceneggiatori fare in modo che il prossimo capitolo permetta di rivivere le stesse sfumature emotive del libro cosa che purtroppo questo non è riuscito a fare fino in fondo limitandosi ad essere un thriller gradevole nel panorama ricchissimo delle uscite natalizie. La 20th Fox ha deciso, giustamente, di anticipare l’uscita evitando lo scontro con altri blockbuster attesissimi di questo dicembre e potrebbe essere stata la mossa vincente, il consiglio è comunque di dare una chance ad Assassinio sull’Oriente Express dal 30 novembre nelle sale italiane.

 

 

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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