Justice League era il cinecomic più atteso dell’anno, la DC era attesa al punto di svolta ma nonostante dei begli eroi lascia ancora l’amarezza per delle lacune evitabili. La recensione in anteprima.

La DC aveva presentato il suo nuovo DCEU come il tentativo di una riproposizione di quanto costruito dalla Marvel con il MCU e la Justice League (leggi le prime reazioni USA) sarebbe dovuto essere l’equivalente degli Avengers. Nessuno avrebbe potuto pensare però che Joss Whedon, regista di Avengers: Age of Ultron, riproponesse anche quasi la stessa trama con lo stesso scontro e un villain pressoché identico. Quel che è successo in Justice League è incredibile e lascia i fan interdetti soprattutto perché il film parte davvero bene, con una curata caretterizzazione dei personaggi e le battute comiche tutte al posto giusto grazie proprio alla mano di Whedon subentrato a Zack Snyder. Ogni personaggio nella prima ora ha il suo spazio narrativo, ha il modo di poter entrare nella storia e farsi apprezzare dai fan. Purtroppo la seconda parte del film, a causa anche dei tagli incomprensibili voluti da Warner Bros., corre veloce e termina ancor prima che si sia creato patos e tensione in uno dei finali peggiori se non il peggiore in casa DC.

La parte migliore è la straordinaria umanità con cui vengono dipinti gli eroi e la voglia invece dell’unico umano di diventare super in difesa della città che ama, Justice League è la squadra di Batman benché Bruce Wayne (a proposito l’uomo pipistrello di Ben Affleck si mostra comunque adatto alla fine) ne pensi con Alfred e tutti si fidano dell’eroe solitario improvvisamente circondato di amici che quando c’è da mettere l’ultima parola gli si affidano completamente. La Justice League sono quasi come il gruppo di ragazzi diversi a scuola, quelli che magari si allontanano dalle persone ma che sono anche i primi ad avvicinarsi quando c’è bisogno d’aiuto. Tra le new entry di Justice League tanti applausi ad Ezra Miller perfetto nei panni di flash, mentre Jason Momoa in versione Dio di Atlantide tamarrissimo è qualcosa che anche a fine film si farà fatica a catalogare.

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Wonder Woman si conferma il miglior personaggio in assoluto di casa DC

Wonder Woman è stato uno dei migliori cinecomic mai realizzati fino a questo momento e si conferma il personaggio migliore anche in Justice League, un’eroina interpretata in modo intenso, ironico ne anche sensuale da Gal Gadot. L’amore c’è poco in questo film, ma esplode nel punto di svolta quando la Justice League e soprattutto Bruce Wayne decidono di rischiare tutto per avere una possibilità contro Steppenwolf. Il colpo di scena di Justice League che non è così inaspettato, ma anzi telefonato già da un 15′ prima e questo probabilmente è un altro limite dello script che nei momenti in cui deve osare qualcosa di più, magari anche a tinte più scure non riesce a farlo rimanendo bloccato. La realtà è che probabilmente il vero problema di Justice League è alla radice con un villain che lascia a bocca aperta, ma in senso negativo. Steppenwolf  in Justice League non riesce a creare paura o scossoni nei fan, se non solo all’inizio e ma ben presto è una caricatura di Ultron e di Thanos.

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Sceneggiatura lacunosa per una Justice League che lascia tanta amarezza

Quando si parla di cinecomic il confronto tra Marvel e DC è scontato, ma qui probabilmente ci troviamo davanti ad un film che se avesse avuto la sceneggiatura di un James Gunn sarebbe stato un vero capolavoro. Una delle note più dolenti di Justice League è il montaggio unito ad un’accozzaglia di CGI fastidiosa e con delle scene action più simili ad un game play che ad un’opera cinematografica. L’esigenza di dover spettacolarizzare al massimo per vendere è sicuramente evidente in questa scelta di Justice League, compresa la regia che nonostante le quattro mani di Joss Whedon e Zack Snyder resta anonima. Forse la DC dovrebbe riflettere che Wonder Woman, il suo film migliore premiato anche da un box-office da record e dal primo posto di sempre nella classifica di Rotten Tomatoes fosse un film ben scritto e con la giusta CGI, perché la bellezza di realizzare immagini realistiche nonostante si parli di super eroi è ineguagliabile.

CGI più vicina al video game che ad un film da sala cinematografica per Justice League

L’unica speranza è che le due scene dopo i titoli di coda, anzi diciamo pure l’ultima aprano le porte a dei villain migliori per una lega di eroi che meritava sicuramente maggior giustizia proprio per il tanto di buono che abbiamo potuto intravedere. Gli eroi della DC e di questa Justice League meritano una scrittura e un villain degni di loro.

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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