Guillermo del Toro ha vinto il Leone d’Oro a Venezia 74 grazie al suo “The Shape of Water”, registrando un nuovo successo alla kermesse. Post cerimonia, le sue dichiarazioni hanno commosso ancora i presenti. 

Il nuovo lavoro di Guillermo del Toro non poteva che attirare su di sé i riflettori di Venezia 74. Il suo “The Shape of Water” è un turbine di emozioni grazie ad un fantasy che si muove sulle note del compositore Alexandre Desplat. Scritta, diretta, sceneggiata e co-prodotta dallo stesso Guillermo del Toro, questa sua nuova pellicola ha vinto di diritto la Mostra del Cinema di Venezia, spingendo lo spettatore ad un’attenta riflessione e regalandogli un colpo di fulmine. Il Maestro del grande schermo ha donato sensazioni brillanti anche durante le sue affermazioni post cerimonia, unendosi al coro degli altri vincitori. [Scopri le dichiarazioni dei protagonisti di Venezia 74].

Cos’è tutto questo per te?

Guillermo del Toro: “Io sento di aver fatto qualcosa di diverso e di essermi preso dei rischi, quando ricevi una cosa del genere ti cambia la vita.”

Come ti senti?

Guillermo del Toro: “Mi sento molto magro, molto attraente e molto felice. Sto davvero molto molto bene e mi sento pieno d’amore, pieno di vita, pieno di cinema.”

È strano per il tuo mostro prendere un premio a Venezia?

Guillermo del Toro: “Significa moltissimo, è molto bello perché è un film leale come quello che ho sempre fatto, non mi danno un premio cambiando registro. È chiaro che per i cineasti del Messico dell’America Latina che sognano ancora è una cosa fantastica, è una favola, una parabola perché il mio cammino è stato fondamentale. Il finanziamento è stato penoso e rivendico la necessità di aiutare questo cinema giovane di genere.”

Come sei stato qua in Italia?

Guillermo del Toro: “È stato molto bello stare qui.”

La vittoria di un fantasy a Venezia è rivoluzionaria?

Guillermo del Toro: “Sento una grande gratitudine per tutti , ma soprattutto c’è finalmente spazio per il cinema di genere, inteso come un veicolo espressivo di grande novità. È una parabola politica e di grande umanità che si sta aprendo a tutti gli autori e registi che lavorano con questo linguaggio e che cercano di portare una visione artistica nella narrazione.”

Subito dopo la fine dell’intervista abbiamo ringraziato Guillermo Del Toro dicendogli che il suo film ci aveva fatto piangere e commuovere, la sua risposta è stata:

Guillermo del Toro: “Ha fatto piangere anche me perché è bello vedere le persone emozionarsi per una storia d’amore, faccio cinema per regalare emozioni.”

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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