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Cannes 2018, Gary Oldman: La masterclass “Ho iniziato a recitare per colpa di Malcom Mcdowell” | INTEGRALE

Per gli altri ruoli?

Gary Oldman: “Devo ammettere che sono stato aiutato da Stephen Frears, dopo che avevo rifiutato di fare Beatiful Laundrette , mi ha offerto un’altro  ruolo in Prick Up Your Ears (Prick Up- L’importanza di essere Joe) erano poche pose ma ho accettato e dopo sono arrivati altri ruoli sempre più importanti in altri film e sono andato avanti.”

Gary Oldman ricorda la sfida sul set con Oliver Stone

Il film di Stone su JFK  cosa ci puoi raccontare?

Gary Oldman: “Beh davvero un gran bel ricordo, molto emozionante. Quando ho visto questo film straordinario, mi sono detto “Ci sono anche io, è incredibile”. Per prepararmi al mio ruolo di Lee Harvey Oswald, Oliver mi aveva mandato dei biglietti aerei per andare a New Orleans e Dallas, per andare in giro. Mi ha detto “Vai a cercare qualcosa!” come se fossi un investigatore. E’ incredibile godere della fiducia di una simile persona. Oliver è uno storico. A Dallas la scena dell’assassinio e dell’aerea circostante della dealey plaza ci è stata messa a disposizione per tre settimane. Sarebbe inimmaginabile oggi, dovresti girare altrove, in Bulgaria, a Toronto… E poi incontrare la figlia e i parenti di Oswald , è stato pazzesco.  

Da Beethoven a Sirius Black, una carriera unica per Gary Oldman

Gary Oldman ricorda quando venne in giuria a Cannes

1993 in Giuria a Cannes e poi Beethoven, cosa ci puoi dire a riguardo?

Gary Oldman: “Si è vero, bellissima esperienza quella della giuria qui a Cannes. Per Beethoven, suono abbastanza bene il pianoforte, anche se non sono un genio. Il regista non voleva sovraincidere la musica, quindi ho dovuto imparare a suonare sei o sette pezzi del grande Ludvig. Mi sono legato ad uno Steinway per sette settimane per riuscirci !”

Tu hai lavorato come attore su tanti personaggi diversi, Sid Vicious, Churchill, Sirius Black (ovazione del pubblico su quest’ultimo nome) .

Gary Oldman: “Per prima cosa devo sempre dire che devo molto all’aiuto della mia famiglia, ad esempio durante il ruolo di Oswald ricordo che mia figlia era piccola all’epoca. E’ un lungo periodo interessante dove ci si confronta con la memoria … devo essere sincero Io 9 volte su 10 inizio ascoltando la voce. Quando interpreti il ruolo di qualcuno che è realmente esistito, come un grande uomo come Churchill ad esempio, devi rimanere fedele alla loro memoria, devi rispettarla. Per questo ruolo ho passato sei mesi a studiare con Mike Lee per creare il personaggio di Churchill. Non ho mai avuto in passato un allenatore-coach, di solito noi inglesi non tendiamo a farlo, quasi certamente perché abbiamo pensiamo di aver studiato tutto  a scuola, ma non è questo il caso e a LA è decisamente diverso”

Gary Oldman fa venire i brividi quando reinterpreta il suo Dracula

Parliamo ora di Francis Ford Coppola , Dracula.

Gary Oldman: “All’inizio ho rifiutato (risate in sala), ho pensato Dracula?? Non era certo un ruolo che volevo interpretare. Dopo ho scoperto che era Coppola a dirigerlo. Coppola è uno dei più grandi cineasti americani, come Ken Russell per gli inglesi. Sono andato a Napa in California, a fare l’audizione, leggendo la sceneggiatura alla frase “ho attraversato gli oceani del tempo per ritrovarti” (recita con la sua voce suadente tra gli applausi). ho pensato che era una battuta che valeva davvero la pena di fare, tutti dovrebbero recitarla almeno una volta nella loro vita. Sul set come sempre ho lavorato sulla mia voce, come un cantante lirico, la voce è un muscolo che va esercitato per migliorare, quindi ho lavorato tantissimo sul come alzare e abbassare la voce lavorando sui mezzi toni, la stessa cosa che poi ho fatto per il ruolo di Churchill”.

Poi andando avanti  lei non ha mai dimenticato il suo lavoro di ricerca, ed  è diventato un detective di grande esperienza per Nolan nella trilogia di Batman.

Gary Oldman: ” Si è vero i sette anni di lavorazione trascorsi con Nolan mi hanno dato molto. Nolan mi ha solo dato un consiglio sul set di Batman Begins, girato per gran parte a Londra, dove sono stato poco presente visto che facevo continuamente voli di andata e ritorno per Los Angeles per stare con la mia famiglia e i miei figli. Nolan è stato molto gentile con me e comprensivo, anche lui ha famiglia. Il primo giorno sul set  in una scena contro due criminali mi ha detto semplicemente “vuoi farla in questo modo ? Io si’. Abbiamo girato e lui mi ha detto da questo punto in punto decidi tu come sarà il tuo Gordon per tutto il resto del film. Questo mi ha aperto un nuovo mondo, ho capito che dovevo impegnarmi al massimo, e che dovevo dare molto di più. Devo ammettere che ho ricevuto le migliori critiche come attore per quel ruolo.”

 

Gary Oldman ricorda il lavoro con Christopher Nolan

Lei e’ un attore ma ha anche diretto un film, le piace dirigere ?

Gary Oldman: “ Si è vero amo molto recitare , amo vedere un’ottima recitazione, tante persone sperano di vedere gli altri fallire , per invidia, ma io onestamente resto affascinato dalla bravura dei miei colleghi. Poi da regista non sò, ma sono affascinato da tutto il set, la troupe, le luci tutto quello che ruota  e che serve per fare un film, esserci come regista è un privilegio, usi tutte le arti, musica, costumi, design, mi ritengo molto fortunato per quello che ho potuto fare nella mia vita.”

Churchill  è il suo migliore ruolo, e ora che farà ?

Gary Oldman: “Si  lo è stato, Churchill (sorride ). Ora ho 60 anni,  faccio questo da oltre 40 anni e cerco sempre nuove sfide, ora che ad un certo punto diventa tutto più facile. Crescendo hai sempre più responsabilità, pagare le bollette, mettere il cibo in tavola , mandare i tuoi figli all’università, ora che che sono tranquillo da questo punto di vista, sono sempre in attesa di un grande ruolo, non è una cosa che accade spesso, ma accade.”

Gli applausi per Gary Oldman al termine della masterclass

 

A QUESTO  LINK potete vedere in lingua originale tutta la masterclass con Gary Oldman.

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