mercoledì , 24 Aprile 2019
Bradley Cooper: “Non essere candidato per la regia di A Star is Born è imbarazzante”
Venezia 75, A Star is Born: Bradley Cooper e Lady Gaga presentano il film

Bradley Cooper: “Non essere candidato per la regia di A Star is Born è imbarazzante”

Bradley Cooper, protagonista e regista di A Star is Born, il film con protagonista Lady Gaga presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia e candidato a sette Oscar, tra cui miglior attore e miglior attrice, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni durante una conversazione con Ophra Winfrey.

L’occasione è stata la registrazione del programma Supersoul Conversation, avvenuta a New York la sera del 5 febbraio al PlayStation Theater, mentre l’intervista completa andrà in onda il prossimo 16 febbraio su OWN, il canale digitale della stessa Winfrey. La beniamina del pubblico americano e l’interprete di Una notte da leoni hanno parlato naturalmente a lungo dell’impatto che ha avuto su Cooper il grande successo del remake di un classico di Hollywood. E non poteva mancare una domanda sulla mancata candidatura come miglior regista, che avrei permesso a Bradley Cooper di competere per la storia insieme a suoi illustri predecessori come Robert Redford e Kevin Costner, candidati e vincitori con i loro film di esordio dietro la macchina da presa, rispettivamente Gente Comune e Balla coi Lupi.

Alla domanda di Ophra Winphrey se fosse sorpreso della mancata candidatura, Bradley Cooper ha risposto davvero con grande signorilità.

Non sono mai sorpreso di non ricevere qualcosa. Ma sono felice che tu me l’abbia chiesto. Ti racconto come mi sono sentito. Ero in una caffetteria a New York con un amico, e ricevo un sms da Nicole Caruso, la mia publicist, con tutte le notizie e le congratulazioni del caso. Tutte le buone notizie, ma non la cattiva. E in quel momento mi sono sentito in grande imbarazzo, mi sono sentito come se non avessi fatto la mia parte rispetto al grande lavoro di tutti. Ma anche se avessi ricevuto la candidatura, non sarebbe cambiato niente per me. Avevo già fatto quello che dovevo, un lavoro in cui credevo ciecamente”.

Bravo Bradley, anche questa è stata un’interpretazione molto convincente…

About Alessandro De Simone

Direttore Editoriale di Talky! Movie. “Scrivo. Per me, per i giornali per cui lavoro. E anche per quelli con cui non lavoro, che pubblicano decine di miei pezzi ogni giorno quando invio loro i comunicati dei miei clienti per cui servo umilmente come ufficio stampa. Oggi mi trovate sfogliando Gioia, Io Donna, L’Espresso, La Gazzetta dello Sport, Rolling Stone e molti altri, su carta e non.”

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