sabato , 20 Aprile 2019
Oscar 2019: Ecco la lettera aperta di Tarantino, Scorsese, Spike Lee e tanti altri contro l’Academy per la consegna dei premi durante la pubblicità

Oscar 2019: Ecco la lettera aperta di Tarantino, Scorsese, Spike Lee e tanti altri contro l’Academy per la consegna dei premi durante la pubblicità

Gli Oscar 2019 continuano a far parlare e discutere, sopratutto dopo la notizia che saranno consegnate delle statuette durante la pubblicità, scatenando le polemiche dei diretti interessati.

I 91esimi Academy Awards, dopo lo scandalo per quanto riguarda la presentazione della cerimonia, oggi tocca corde più sottili e sensibili, riguardante la consegna degli Oscar durante la pubblicità a quattro categorie, compresa quella alla Miglior Fotografia (qui i dettagli).

Ovviamente tra le critiche più importanti ed incisive, c’è quella della American Society of Cinematographers, ovvero il sindacato per quanto riguarda la direzione della fotografia, che ovviamente non ha preso bene la decisione di consegnare l’Oscar alla miglior fotografia durante la pubblicità (scelta presa da John Bailey, che oltre ad essere presidente dell’Academy e anche direttore della fotografia).

Kees van Oostrum, direttore dell’associazione in questione, ha discusso dell’argomento durante un comunicato pubblicato da Variety:

Credo di parlare per tutti i membri della ASC, nel definire questa scelta sbagliata e senza senso. Noi consideriamo il cinema come una fusione tra regista, attori, sceneggiatori e via discorrendo, che si intrecciano per formare un unico prodotto. Questa decisione svaluta questo pensiero, mettendo in ombra gli altri collaboratori che trovano il loro lavoro minimizzato e oscurato.

Oggi si sono inseriti anche registi di grande calibro come Quentin Tarantino, Martin Scorsese, Spike Lee, Ang Lee e Damien Chazelle, direttori della fotografia come Vittorio Storaro, Janusz Kaminski, Roger Deakins, Emmanuel Lubezki, Caleb Deschanel, montatori come Tom Cross, William Goldenberg e Mary Jo Markey e altri filmmaker come Dante Ferretti, John Ottman e Sandy Powell, per una lettera aperta diretta all’Academy:

Quando un riconoscimento non ha più lo stesso valore della premessa fatta dall’Academy di sostenere il cinema come arte collaborativa e corale, vuol dire che qualcosa non sta andando più per il verso giusto. Non stiamo sostenendo più la stessa causa.
Riteniamo l’abbreviazione e la potenziale censura di queste premiazioni va oltre il pensiero che dovrebbe avere l’Academy, è una decisione incoerente. Fin dal principio questa trasmissione televisiva riguardante gli Oscar è stata alterata per matenerne il format fresco, ma cioè non era mai stato a discapito dell’integrità della missione originale dell’Academy verso il cinema. Citando le parole del collega Seth Rogen che dice: “Quale modo migliore di celebrare i grandi film del NON onorare le persone il cui lavoro è letteralmente filmare le cose”

Il premio Oscar Emmanuel Lubezki ha scritto il suo pensiero su Instagram ma lo ha rimosso dopo poco tempo:

La decisione è davvero spiacevole. Il montaggio e la fotografia sono la parte chiave di un film. Senza, sarebbe un altro prodotto.

Guillermo del Toro, vincitore dell’Oscar nel 2018, ha pubblicato il suo pensiero, negativo ovviamente, su Twitter:

Di certo non mi permetto di dire quali categorie devono essere premiate durante la pubblicità, ma il montaggio e la fotografia proprio no. Sono l’essenza del cinema, senza di esso non si otterrebbe lo stesso risultato. Non c’è un passato teatrale per queste ultime, sono solamente cinema puro.

A Alfonso Cuarón, questa notizia gli ha toccato particolarmente, visto che quest’anno potrebbe concorre a vincere l’Oscar per quanto riguarda la fotografia di un film da lui stesso diretto:

Nella storia del cinema abbiamo avuto pellicole senza storia, senza suoni, senza attori e senza musica. Ma mai senza montaggio e fotografia.

In calce altri commenti per quanto riguarda questa nuova decisione presa per gli Oscar 2019:

Nonostante i vari problemi confidiamo nella produzione dell’imminente cerimonia degli Oscar che si terrà come già accennato il 24 febbraio, dove saranno consegnate le statuette ad alcune pellicole e attori davvero interessanti come Bohemian Rhapody e Vice – L’uomo nell’ombra, giusto per citarne alcune.

Fonte: Variety

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