mercoledì , 24 Aprile 2019
Swiss Army Men: Daniel “Potter” Radcliffe il Petomane

Swiss Army Men: Daniel “Potter” Radcliffe il Petomane

 

 

Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella città, diretto dalla coppia Dan Kwan e Daniel Scheinert, aka i Daniels, hanno creato un caso all’ultimo Sundance vincendo per la regia.

Hank è naufragato su un’isola deserta e ha perso la speranza di tornare a casa. Ma tutto cambia quando Manny, un cadavere con delle strane abilità, viene trascinato a riva dalle onde. I due diventano amici e si imbarcano in un’epica avventura che potrebbe riportare Hank a casa. Questo recita la striminzita sinossi del film che in realtà è un surreale  Cast Away con un tocco alla Gondry.

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La storia vede protagonista Hank (Paul Dano) pronto al suicidio dopo il suo naufragio su un’isola deserta, l’arrivo improvviso sulla spiaggia di Manny (Daniel Radcliffe meglio conosciuto come Harry Potter), dona la speranza, ma in realtà Manny è un cadavere, è morto ma…. Per una strana magia come uno Zombie Manny torna in vita e grazie alle sue scoreggie si trasforma in una moto d’acqua che permette ad Hank di raggiungere la terraferma da dove cercherà in mezzo ad un foresta di sopravvivere e trovare aiuto. Grazie ai “poteri” di Manny, che con una scoreggia può accendere un fuoco, con la bocca essere usato per sparare arpioni o pallini per cacciare  si svolge l’incredibile e surreale storia di Hank . Descrivere a parole un film semplicemente geniale è veramente impegnativo, oltre al divertimento che provoca, i due registi ci conducono in una delicata storia di amicizia, di amore non ricambiato per una misteriosa ragazza, di problemi con la famiglia da parte di Hank. Se nel film potrete vedere ripetutamente il didietro peloso di Harry Potter scoreggiare per tutta la durata della pellicola, avere delle erezioni e non scadere mai nel ridicolo, ma anzi portando lo spettatore ad appassionarsi  alle disavventure della coppia è merito dei due registi e alla interpretazione magistrale da parte dei due attori. In particolare Daniel Radcliffe riesce a spogliarsi completamente in tutti sensi, recitando sempre con il trucco di un pallido cadavere e compiendo cose che non  si possono descrivere a parole ma devono essere viste al cinema.

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Come un coltellino svizzero, come recita il titolo del film, Manny aiuta Hank nel cercare di sopravvivere, gli aggettivi grottesco, surreale, si potrebbero ripetere all’infinito, ma nella sostanza nelle flatulenze del film ci si emoziona e diverte tantissimo. Paul Dano nella colonna sonora ci canta in modo irresistibile Crazy, I’m fucking crazy e il tema di Jurassic Park , ma tutta la pellicola riesce fino alla fine a portarci in quella che sembra essere solo una allucinazione del protagonista, ma che potrebbe rivelarsi reale. Se Tom Hanks, ospite qui a Roma alla festa del cinema,  ci aveva incantati con il suo dialogo con il pallone Wilson, qui  Paul DanoDaniel Radcliffe vanno decisamente oltre per un film che verrà presto distribuito anche nel nostro paese, con buona pace dei fans del maghetto creato da J.K. Rowling.

 

 

 

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