sabato , 20 Aprile 2019
Il Ritorno di Mary Poppins: Recensione del sequel con Emily Blunt
Il Ritorno di Mary Poppins: Dick Van Dyke balla nel nuovo trailer

Il Ritorno di Mary Poppins: Recensione del sequel con Emily Blunt

Dopo 55 anni, la Disney ripropone in una veste diversa Mary Poppins,  la tata “praticamente perfetta”. E anche se il tempo passa, lei rimane l’eroina della nostra infanzia, quella che ciascuno di noi avrebbe voluto conoscere. “Il Ritorno di Mary Poppins” è la sorpresa di questo Natale. Abbiamo visto il film in anteprima e questa è la nostra recensione.

Sono trascorsi cinquantaquattro anni da quando l’abbiamo vista fare capolino nei cieli di Londra aggrappata al suo leggendario ombrello. Siamo cresciuti con lei e non l’abbiamo mai dimenticata. E ora, dopo aver fatto sognare intere generazioni, Mary Poppins è pronta a tornare sul grande schermo in una storia che vi farà ridere e commuovere.

Mary Poppins Returns, parla Emily Blunt:
Emily Blunt nei panni della tata protagonista di Il Ritorno di Mary Poppins.

Il ritorno di Mary Poppins” è uno dei film più attesi dell’anno e il confronto con l’originale è inevitabile. Nei panni che furono di Julie Andrews troviamo una convincente Emily Blunt. Con il suo aspetto sgarbato appare perfetta per interpretare la saggia e vanitosa Mary Poppins in una versione più realistica e aderente ai romanzi di P.L. Travers. Ad affiancarla in questa operazione “nostalgia” Lin-Manuel Miranda (nominato ai Golden Globes come la più famosa collega) chiamato ad interpretare un lampionaio ballerino e canterino.

Un personaggio che ricorda molto da vicino il Bert dell’originale Mary Poppins, lo spazzacamino interpretato da Dick Van Dyke, “riesumato” in occasione del sequel per un ruolo inedito che saprà regalare emozioni intense. Un cast stellare per un film che non tradisce le aspettative ma che ripropone in una formula audace uno dei classici Disney più amati di tutti i tempi tra omaggi al lungometraggio originale e sequenze fantasy ispirate ad una realtà moderna.

Il Ritorno di Mary Poppins: Emily Blunt ha una sua versione del personaggio
Il Ritorno di Mary Poppins, bravissimo Lin Manuel Miranda

La famiglia è ancora quella dei Banks ma Jane (Emily Mortimer) e Michael (Ben Whishaw) sono diventati grandi. Quest’ultimo, vedovo e con tre figli, si trova costretto a superare la scomparsa della moglie e ad affrontare gravi problemi economici. Nonostante gli sforzi di Jane, sembra che tutto sia destinato a capitolare, complice anche la richiesta di pignoramento della casa avanzata dal direttore della banca, il signor Wilkins, un perfido Colin Firth. Nel cast anche Meryl Streep e l’azzeccato atteso cameo di Angela Lansbury.

Fortunatamente il vento dell’est inizia a cambiare e Mary Poppins fa nuovamente la sua comparsa piovendo dal cielo come una perfetta deus ex machina. Insieme al suo amico Jack, Mary Poppins accompagnerà i ragazzi alla scoperta di mondi fantastici insegnandogli a non perdere mai la speranza e a credere nei sogni. Perché se gli adulti tendono ad autocondannarsi all’infelicità, i bambini possono invece dimostrare con la loro innocenza che tutto è possibile.

Il Ritorno Mary Poppins, senza supercalifragilistichespiralitoso resta “senza voce”

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Il Ritorno di Mary Poppins l (2018)
Lin-Manuel Miranda and Emily Blunt

“Il ritorno di Mary Poppins” si conferma un esperimento riuscito per metà. Se infatti da un lato la trama, i costumi e l’animazione si rivelano un mix eccellente, dall’altra però l’unica nota stonata riguarda la musica. Le canzoni deludono e non c’è traccia di un brano che possa rimanere in testa una volta usciti dalla sala. Apprezzabile la dolce ninna nanna cantata da Mary Poppins ai bambini prima di andare a letto. La pochezza di questo aspetto del film è ribadita dall’incredibile assenza dalle nomination per i Golden Globes 2019 di tutte le canzoni.

Tra le idee maggiormente interessanti, la coreografia stile Broadway dei lampionari. Un omaggio ai musical dell’età dell’oro di Hollywood in cui si avverte la presenza del regista Rob Marshall assieme alla bravura e alla presenza scenica di Lin-Manuel Miranda. Nonostante la struttura narrativa ricalchi il film del 1964, la presenza di Mary Poppins risulta marginale. Poche battute e qualche numero musicale e coreutico non fanno di lei un’eroina bensì una spettatrice.

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Il Ritorno di Mary Poppins

“Il  Ritorno di Mary Poppins” riesce però a cogliere nel segno accarezzando il cuore di grandi e piccini soprattutto quando esorta a rialzarsi da terra dopo aver subito una perdita dolorosa. Perché anche se le persone che abbiamo amato non sono più con noi, continueranno a vivere nei nostri ricordi.

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